WRITE ON WHITE

di Luana Rondinelli

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Personaggi:

Dubbio

Prossimità

Contatto

Attesa

Write

Illusione?

Dubbio: non sopporto più di pulire le vostre impronte su questo pavimento, è possibile che non riusciate ad avere rispetto per questo posto?

Prossimità: c’è della carta in quell’angolo là, vicino la teca di quel manufatto con due leoni che azzannano un toro, là nell’angolo ovest, dove il filo della corrente sfiora la lastra di ferro che tiene ferma la porta…all’incirca.

Contatto: ieri abbiamo scritto lì, io e Attesa.

Prossimità: ma dov’è? Che fa?

Dubbio: e chi fa? (sbuffando) Drà assittata! (trad: là seduta)

Contatto: dice che non si sente bene aspetta le sue cose.

Dubbio: discutibile, sarà già in menopausa

Prossimità: ho la vaga sensazione che non ci sopportiamo più, troppo tempo insieme. Siamo soli su quest’isola, nessuno può entrare, nessuno può uscire. Soli.

Contatto: veramente siamo in compagnia, noi siamo la nostra compagnia ci dobbiamo supportare.

Dubbio: io ho supportato abbastanza, non ne vedo strada che spunta, tutto questo silenzio là fuori non mi convince.

Contatto: che vuoi dire? Sono stati chiari, nessuno può entrare, nessuno può uscire.

Dubbio: perché casomai che succede? Guarda! E se mi mettessi ad urlare? “Heyyy terra siamo quiii, ci avete lasciati quiiiii” non abbiamo nemmeno la televisione, chi camurrìa.

Prossimità: un isolotto di fronte ad un’isola, un lembo di terra e a separarci il mare. Vedo le luci da qui, immagino le case abitate, il calore della famiglia, quando verso sera ognuno ritorna a casa.

Dubbio: se c’è bassa marea si può arrivare a piedi dall’altra parte o no?

(entra Write)

Write: sì, ma non ti puoi muovere.

Dubbio: sono stanco di far passare il tempo così.

Write: impiegalo in qualcosa.

Dubbio: quello che voglio, forse, non posso farlo.

Prossimità: il giro che il traghetto fa tra isola Schola e isola Lunga era una gran figata, bisogna rifarlo appena possibile.

Dubbio: discutibile…

Contatto: ma tu sei sempre così scorbutico

Dubbio: e tu sei sempre così melenso? Soffro di mal di mare.

(Attesa si alza)

Dubbio: (prendendola in giro) signora… con i suoi comodi… vuole aiutarci a pulire? O aspetta la manna dal cielo?

Attesa: (a Contatto) lascialo stare.

Dubbio: questi due flirtano, c’è da pulire! (arrabbiato)

Prossimità: in effetti questo non è uno spazio piccolo, se non ci sopportiamo, possiamo dividerci nelle varie aree?

Dubbio: discutibile.

Write: potrebbe essere un’idea.

Attesa: io ci sto, in una stanza piuttosto che un’altra è uguale.

Contatto: a me dispiace un po’ non avervi tutti vicini.

Prossimità: ci vedremo la mattina prima di fare colazione vicino il cucinino c’è una vecchia macchina del caffè, Attesa ogni mattina la può preparare così aspetta il caffè che “sale”.

Write: prima di scegliere le vostre aree però venite con me.

(Tutti si trovano davanti la statua del Giovinetto di Mozia)

Write: prendete le sedie, mettiamole in fila come a teatro.

Contatto: oh quanto mi manca.

Dubbio: ma che deve fare?

Prossimità: ci ha radunati lui qui, ha sempre idee geniali!

Dubbio: discutibile

Write: ecco la statua del Giovinetto, lasciatevi trasportare da quello che vi suscita.

(ognuno osserva la statua del Giovinetto di Mozia)

Dubbio: ma perché dobbiamo fare ste cose…(indispettito)

Write: Contatto?

Contatto: io lo vorrei abbracciare

Dubbio: (esasperato) ma si unn’avi i vrazza! (trad: ma se non ha le braccia!)

Write: (rispondendo a Contatto) è una sensazione bellissima.

Prossimità: è una statua misteriosa

Attesa: e affascinante

Write: l’arte era sotto gli occhi di tutti, eppure facevate fatica a vederla, ciò che è intorno a voi è arte (fa cenno di guardarsi intorno). L’arte è attesa.

Attesa: io?

Write: si tu, l’arte è Dubbio, l’arte è Contatto…

Prossimità: io non sono arte?

Write: attesa, dubbio, contatto è tutto in prossimità della realizzazione di un qualcosa, avete tutto affinché si crei. Date voce al Giovinetto, lasciatelo parlare, esprimete attraverso il suo corpo, il vostro essere.

Contatto: quella mano sul fianco è la mia rivoluzione, quelle vesti leggere segnano la vita, si intravede tutto, posso toccarlo?

Write: certo!

Attesa: sembra dire “ho aspettato tanto tempo e oro sono qui, testa alta, mentre tutti mi guardano e mi ammirano”

Dubbio: io mi sento a metà, diverso, scomposto, ma nel dubbio di arte mi completo!

Prossimità: è così vicino che fa paura, schiena dritta e lo sguardo proiettato altrove, qui o in prossimità di un altro spazio, rimango sempre io.

Write: vi hanno tolto ciò che per voi era vitale e importante? Ma non è così, la verità è che, e questa sarà la vostra forza, finché avrete modo di creare ed esprimervi in qualsiasi modo o luogo, sarete immortali, non vi hanno tolto niente, che sia solo osservare una statua. Ogni opera prende vita attraverso di voi, da una parola condivisa ad una scultura da osservare, ad un testo da leggere, tutto parte da un foglio bianco.

Ognuno di voi sarà protagonista, ognuno di voi sarà la sua arte, per questo siete qui. Uscirete molto presto, il tempo sta per scadere, sta a voi analizzare quello che è stato fatto e cosa realizzare, ci rivedremo in altre forme, domani sarete liberi? Lo auguro a tutti. Ci rimarrà un ricordo.

(si sente bussare)

Attesa: bussano

Dubbio: e chi è?

Contatto: nessuno può entrare, nessuno può uscire!

Attesa: aprite.

Dubbio: forse è meglio di no!

Contatto: nessuno può entrare, nessuno può uscire!

Attesa: aprite forza.

(si sente bussare ancora)

Contatto: nessuno può entrare, nessuno può uscire!

Attesa: ma cosa state aspettando, apri!

Prossimità: Vado! È arrivato il momento!

Dubbio: fermo! Non vorrei che fosse un’Illusione!

(Prossimità si ferma in prossimità della porta…non c’è più contatto…si sente bussare ancora…il dubbio rimane. Attesa.)

Buio