Vincenza Di Vita

Poeta, performer, giornalista, dramaturg e si occupa di ricerca nell’ambito delle discipline dello spettacolo. Collabora con Miriam Palma, le compagnie QA-QuasiAnonimaProduzioni, Retablo, Sukakaifa, con teatri, fondazioni pubbliche e private, registi e autori indipendenti della scena contemporanea e tiene corsi di critica teatrale, dirigendo fogli cartacei e online per osservatori permanenti con studenti italiani ed europei e richiedenti asilo migranti, organizzando eventi e convegni internazionali su temi d’interesse per la filosofia del teatro, creando reti di testimonianze e nuove collaborazioni tra artisti sia in ambito festivaliero sia per progetti di residenze internazionali. Consegue il dottorato che coniuga a periodi di ricerca all’estero e in Italia, grazie alla vincita di borse, la sua attività di studiosa attualmente si colloca presso l’Ateneo di Torino dove è stata vincitrice di un assegno nel 2019. Collabora al progetto internazionale “Q. Theatre Theatrical Recreations of Don Quixote in Europe” e alla redazione della rivista Artifara, attualmente è cultrice della materia Discipline dello Spettacolo per il DAMS di Torino. Dal 2010 è conference guest in convegni internazionali e insegna in atenei e istituti di alta formazione in Italia e all’estero, è membro dell’Associazione Internazionale dei Critici di Teatro, di Rete Critica, della Consulta Universitaria dei Docenti di Teatro, del Coordinamento del Teatro in Carcere, membro della giuria Ubu per Franco Quadri e di Rete Critica con Ateatro, di cui è redattrice dal 2013. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i più recenti nel 2017 è stata finalista al Premio Nico Garrone e vincitrice del Premio La Tela di Penelope per la ricerca e l’impegno politico e sociale nel teatro. Ha pubblicato una settantina di contributi scientifici. Nel 2015 cura con Alessandra Anastasi La scena dell’oralità. Per una voce fuori luogo, volume edito da Corisco Edizioni. Nel 2019 è uscito il suo Un femminile per Bene. Carmelo Bene e le Ma-donne a cui è apparso per Mimesis Edizioni. Nel gennaio 2020 viene pubblicata la sua curatela ai testi inediti di Rino Marino per Editoria&Spettacolo. È membro della Comunità di Ricerca per AltoFest Matera. Fa parte della squadra di Write fin dalla sua ideazione, coordinando gli aspetti documentativi e drammaturgici del progetto internazionale, ideato e diretto da Tino Caspanello.