VERDE SMERALDO A VINCENT

di Aurélie Vauthrin-Ledent – traduzione di Antonella Babbone

FR

            Chiudo gli occhi

Apro gli occhi.

Impossible respirare.

L’aria passa come fosse l’ultimo sbuffo del nenonato.

Chiudo gli occhi.

Il mio corpo appartiene ai miei coetanei, all’umanità, al mondo. Ora. Non sono più io a guidarlo.

Apro gli occhi.

Volevo indossare questo vestito nuovo, verde smeraldo.

Chiudo gli occhi.

Non volevo rovinarlo, risparmiare il tessuto che non serve. Apro un occhio. Uno solo. Nell’altro c’è qualcosa.

Fatevi da parte: non ho il mio bel vestito, cazzo, ho un vecchio jeans ! Non ho il vestito verde smeraldo ! Ma è ben riposto e aspetta il suo momento.

Inspiro, urlo.

Apro entrambi gli occhi.

Sento lacrime, grida. Una voce grave e slava mi parla in testa. E mi chiede il mio nome. Rispondo IL VESTITO!!! Devo rispondere che il vestito è pronto !!!

Ho la sensazione di ingoiare i denti e di non respirare. DEVO DIRE A VINCENT CHE IL VESTITO E’ LA’ PER LUI E CHE LO STA ASPETTANDO !!! CHE L’HO COMPRATO PER LUI !!

Le persone urlano di non capirmi. E che i miei denti sono scomparsi insieme alla mia guancia.

Mi fanno male gli occhi a causa delle luce blu lampeggiante. Li chiudo.

Vincent per non consumare il vestito verde, non l’ho messo, è nell’armadio. Apro gli occhi. Tre persone mi parlano.

Non sento. Ci sono due uomini e una donna. Un uomo piange.

Il mio corpo è una conchiglia arenata sulla spiaggia. Vorrei indossare il vestito verde e vorrei che Vincent lo vedesse !

Mi mettono il collare intorno al collo. Urlo, senza denti. Con la coda dell’occhio vedo il mio zaino polverizzato a terra. Come alghe sulla spiaggia. Chiudo gli occhi. Apro gli occhi.

Chiudo gli occhi. Apro gli occhi.

Chiudo gli occhi. Apro gli occhi…

Vedo di lato che i piedi dei passanti si moltiplicano. Vedo una mano solitaria, recisa, con l’anello di fidanzamento di Vincent al dito.

Una moto mi spacca le orecchie e la testa. Vomito, soffoco, sputo un dente. Il pompiere mette in fila parole incomprensibili. La barella si alza. Urlo.

Penso che al vestito che non ho mai messo, per non comsumarlo. Il vestito aspetta. Solo. Aspetta il suo momento.

Per non usurarlo.

Voglio farlo vedere a Vincent.

Chiudo gli occhi.

Chiudo gli occhi dentro di me.