Michela De Domenico

Siciliana, è Architetto e Dottore di Ricerca in “Ingegneria Edile: progetto del recupero” e docente presso il Liceo Artistico “Ernesto Basile” di Messina. Alla sua attività di docente e di libera professionista si affianca quella di autrice di fumetti. Il suo esordio da professionista avviene agli inizi degli anni ’90, grazie ad alcune pubblicazioni su riviste di fumetti underground, come la milanese Fagorgo e Schizzo – Immagini del Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona. Prosegue la sua collaborazione con il CFAPaz, disegnando il n. 17 della collana Schizzo presenta, e riceve il battesimo artistico con il volume completo a fumetti intitolato Quando qualcosa si rompe, su sceneggiatura di Roberto Irace. Dall’incontro con la rivista Mondo Naif della Kappa edizioni, sceneggiati da Vanna Vinci e Giovanni Mattioli, nascono Buio e La voce. Su testi propri, l’autrice pubblica Lighea e Messina città di confine, rivelando la sua personale predilezione per i racconti di storie “siciliane”. Sulla scia del medesimo filone narrativo realizza, per la collana Due-cunti, il fumetto Il riposo delle fere, ispirato all’Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo, e Percorsi, su sceneggiatura di Gabriella Davì, pubblicato sulla rivista Nonzi. Alcuni suoi contributi sono presenti sulla rivista Mono e nel libro Leggere Hugo Pratt. Con l’inizio del Dottorato di ricerca presso l’UNIME, intraprende un percorso di ricerca scientifica nell’ambito del disegno architettonico (ICAR 17), in cui pone l’accento sul rapporto cangiante tra architettura, fumetto e genesi del disegno. Dal 2009 a oggi partecipa a numerosi seminari e congressi, pubblicando articoli e contributi scientifici in riviste settoriali nazionali ed internazionali, da cui successivamente prende vita il saggio Architettura fantastica – gli archetipi visionari del fumetto, per l’editore Interscienze. Quest’ultimo, affrontando didatticamente il problema della fantasia in architettura ed utilizzando gli scenari del fumetto come elemento di analisi, si impone all’attenzione di un vasto e diversificato pubblico. Il suo lavoro, concettualmente “spaziale”, valica anche i confini del cinema e della televisione grazie alla realizzazione di storyboard e illustrazioni, tra cui quelle per il film Senso unico, con Stefania Rocca, per il cortometraggio I 36 colpi, con Sergio Rubini e per la docu-fiction Margini di sottosuolo. Recente è il suo interesse verso la street art, nato dalla partecipazione a due progetti realizzati a Messina e curati da Enrica Carnazza, Distrart, per cui realizza tre pensiline della linea tramviaria, Le storie di Giufà, I Ferryboat e Tekno Zancle, il progetto Arte e caffè a cielo aperto, per cui realizza un murales ispirato all’immigrazione, oggi vandalizzato, mentre per il progetto SIAE Periferiche energie, curato da Mesogea, realizza un murales presso la scuola Vittorini. Si è occupata di numerose iniziative didattico-artistiche nella sua città natia e allestimenti di mostre di settore, tra cui Sulla stessa barca e Felice Canonico – inediti grafici e conduce corsi di fumetto, tra i quali quelli tenutisi presso il parco Horcynus Orca di Capo Peloro, presso la scuola del fumetto di Messina e recentemente presso il Liceo Artistico Basile.