Giusi Diana

Critica d’arte e curatrice indipendente è autrice di diverse monografie e cataloghi d’arte, con una particolare attenzione alla scena indipendente italiana e a progetti di Bio Art, Sound Art, Arte Pubblica e Relazionale. Dal 2007 collabora con musei, fondazioni, gallerie, spazi indipendenti e festival culturali. Nel 2018 è stata la tutor a Palermo dell’artista inglese Helen Cammock vincitrice del Max Mara Art Prize for Women e del Turner Prize 2019. Nel 2018 ha curato due Eventi Collaterali di Manifesta 12: la personale dell’artista russo Evgeny Antufiev “When Art became part of the Landscape Part II” promossa dalla Collezione Maramotti di Reggio Emilia e dal Museo Archeologico Regionale A. Salinas di Palermo, e “Birdsquartet” del sound-artist Alessandro Librio nella Chiesa dello Spasimo di Palermo. Dal 2012 al 2015 è stata curatrice di “Divinazioni/Divinations” un programma annuale di residenze-d’artista promosso dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. Nel 2011 e nel 2015 è stata chiamata da Riso, Museo Regionale d’Arte Contemporanea di Palermo per curare due mostre collettive “Io Siamo/Santa Chiara”, un progetto d’arte relazionale con il coinvolgimento di migranti di prima e seconda generazione ospiti del Centro Santa Chiara e “A Sicilian Walk” un omaggio all’opera di Richard Long. È Corrispondente dalla Sicilia di Il Giornale dell’Arte (Allemandi-Torino), The Art Newspaper ( London), Le Journal des Arts (Parigi) e Arte Mondadori (Cairo Editore-Milano). Ha insegnato Storia dell’arte contemporanea e tenuto seminari e conferenze sull’arte pubblica, la sound-art, il rapporto tra arte e design, l’arte e l’attivismo, la fotografia contemporanea e il giornalismo culturale.