Aurélie Vauthrin-Ledent

Laureata presso l’Università della Sorbona (Arti dello spettacolo), il Conservatorio nazionale di arte drammatica di Rouen (ora CRR) e il Conservatorio reale di arte drammatica a Bruxelles. Ha diretto nel 2006 la sua prima produzione, La Rafle du Vel d’Hiv di Maurice Rajsfus, e nel 2014 la sua prima scrittura, Cherry in brandy. Nel gennaio 2020, ha messo in scena lo spettacolo Les Corbeaux d’Henry Bèque, al Théâtre de la Vie, in cui ha anche recitato. Un gusto deciso per le arti plastiche e pittoriche l’ha portata a creare le scenografie dei suoi spettacoli, sviluppando questo nuovo aspetto della creazione. Attrice, lavora nel teatro in ruoli del repertorio classico e contemporaneo, sotto la direzione di Peggy Thomas, Alexis Van Stratum, Renaud de Putter, Jamal Youssfi, Audrey Marsin, Charlie Degotte, Thierry Robrechts. Interviene in molte letture-spettacoli sotto la direzione di Jean-Claude Idée, Olivier Coyette, Alain Cofino Gomez. Infine, partecipa a numerosi laboratori con Daniel Danis, Philippe Minyana e Dieudonné Niangouna.  La scrittura poi arriva come un evento felice. A seguito di un seminario di scrittura diretto da Laurent Gaudé (Goncourt 2004), in seguito al suo lavoro con Daniel Danis (2007-2009), ha scritto il testo Cerise à l’Eau-de-Vie (Prix du Tarmac de la Villette 2011, pubblicazione L’Harmattan 2011, creazione Théâtre de la Vie 2014). Quindi: Déconcerto in 4 movimenti; inoltre: Questa è la storia della famiglia dell’amore … no … non è vero! (Marathon des Autrices de Bruxelles 2013 e pubblicazione L’Harmattan 2014) e infine L’Epanouie Recueil, (pubblicazione L’Harmattan 2015). Nel 2014 fonda la compagnia L’Aencrophone. Sviluppa, coordina e gestisce il laboratorio di scrittura di Francophonirique II, durante la stagione 2016/2017, al teatro Doms di Avignone, un seminario avviato dal suo direttore Alain Cofino Gomez. Dal 2016 scrive, compone e canta sotto il nome di La Chouette et les Oiseaux de nuit. Ha creato nel 2016 il festival multidisciplinare Tri-Marrant, al Théâtre de la Vie di Bruxelles,  e ne gestisce la direzione artistica e la programmazione. Il festival cresce nel 2018 e diventa biennale.